Il nuovo ordinamento finanziario 2021

Il 4 marzo 2018 non voteremo solamente sull’iniziativa “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo”, ma anche sul “Decreto federale concernente il nuovo ordinamento finanziario 2021”. Tuttavia il primo argomento monopolizza il dibattito e, purtroppo, il secondo trova poco spazio ed è un peccato perché se fosse respinto la Confederazione e in parte anche i Cantoni saranno confrontati con enormi difficoltà.

È importante che il decreto sia approvato perché l’imposta federale diretta (IFD) e l’imposta sul valore aggiunto (IVA) costituiscono nel loro complesso circa due terzi delle entrate globali della Confederazione; tuttavia il diritto di riscossione da parte della Confederazione non è illimitato nel tempo ed è quindi necessario che sia periodicamente rinnovato; infatti l’ordinamento finanziario attualmente in vigore decadrà alla fine del 2020. Con il nuovo ordinamento finanziario 2021 si vuole prolungare di 15 anni il diritto della Confederazione di riscuotere l’IFD e l’IVA.

Queste entrate sono estremamente importanti anche perché una parte, circa il 17%, è riversata ai Cantoni. Senza questi soldi, Confederazione e Cantoni come possono adempiere i loro compiti? Sarebbe necessario che le uscite siano ridotte del 60%. Già ora i tagli che vengono effettuati colpiscono le fasce più deboli, non oso immaginare con ulteriori tagli cosa accadrà. Dal lato delle entrate, le alternative sarebbero quelle di un aumento delle imposte esistenti e la ricerca di nuove fonti di entrata.

Se non vogliamo che la Confederazione e i Cantoni restino senza le loro principali fonti d’entrata è assolutamente necessario, senza se e senza ma, approvare il “Decreto federale concernente il nuovo ordinamento finanziario 2021”.

Articolo pubblicato su "La Regione" il 24 febbraio 2018